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Spinning Trota

Lo spinning trota in acqua dolce corrente è una delle tecniche più affascinanti e impegnative per il pescatore sportivo; è l’unica tecnica che si pratica in continuo movimento, lanciando e recuperando le esche artificiali alla ricerca della preda (generalmente trote), che attaccano l’esca per fame o per scacciarla dal proprio territorio. Le esche utilizzabili si distinguono sostanzialmente in 4 categorie: rotanti (cucchiaini), ondulanti (spoon), pesci esca (minnow) ed esche siliconiche (worms e creatures).

Gli ambienti dove si agisce sono vari e differenti, dal piccolo torrente montano al fiume di pianura.
Il torrente di montagna è l’ambiente della trota fario o trota di torrente, salmonide di acque fresche ed ossigenate dal comportamento schivo ed elusivo; si tratta di un ambiente ostico, tanto per il pesce che deve sopravvivere a temperatura bassa ed elevata turbolenza, quanto per il pescatore, che deve possedere un buon allenamento fisico e doti di arrampicatore. Questo è il regno dello spinning ultraleggero.

Il fiume costituisce l’ideale continuità del torrente dove, pur mantenendosi un’ elevata ossigenazione delle acque, aumentano sia la dimensione, sia la profondità delle buche (pools), spesso alternate a raschi (runs) e rapide (rifles). La trota fario si trova associata ad altri salmonidi, come l’iridea, il salmerino di fonte – entrambi di origini nord americane – ed all’autoctona trota marmorata. Il fiume si presta all’utilizzo di attrezzature più pesanti e di artificiali più voluminosi: quello che si definisce spinning medio-leggero.