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Surf Casting

La pesca a fondo è forse il più semplice sistema per catturare un pesce dalla riva, e quello che richiede anche meno conoscenze tecniche e particolari attrezzature. Nell’ambito di questa semplice tecnica, poi, vi sono le varianti che si distinguono per scelta di spot, di condizioni meteo ed orario di esercizio.
Si va dal cosiddetto beach legering, praticato dalla spiaggia, con mare calmo e sole alto, con canne lunghe e sensibili, al surf casting vero e proprio, praticato di notte, con mare formato ed attrezzature in grado di depositare l’esca oltre i frangenti, lanciando zavorre di 200 grammi.
Elemento comune a tutte le varianti è l’utilizzo di esche naturali e la staticità della presentazione, con le canne piantate nei picchetti dopo il lancio in attesa che il pesce abbocchi. Questa modalità di pesca sostanzialmente statica, la cui efficacia è spesso misurata in larga parte in ragione della perizia nell’effettuare lanci lunghi di esche prelibate, resta invisa, a non dire detestata, da coloro che pescano con esche artificiali, che sono efficaci solo se sapientemente animate.
Altra variante della pesca a fondo Surf Casting è il “legering”, tecnica praticata con attrezzature dedicate, che prevede l’utilizzo di pasturatori caricati con bigattini che vengono rilasciati sul fondo in prossimità dell’innesco naturale. In questo caso la perizia del praticante si rivela nella sua capacità di eseguire lanci molto precisi sempre nello stesso punto, in modo da alimentare di continuo il letto di pastura, rendendo attivamente più probabili e frequenti le catture.